giovedì 18 maggio 2017

Nel nome della strega: Recensione: La più amata di Teresa Ciabatti

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi voglio parlarvi non solo di un libro, ma di un'iniziativa creata da Annamaria del blog La contessa rampante che ringrazio per avermi coinvolta.


Così come vedete dal titolo il progetto si chiama Nel nome della Strega perchè parleremo di tutti i libri finalisti per questo premio.
Per chi ancora non lo sapesse
Il Premio Strega è riconosciuto come il premio letterario più prestigioso, ogni anno viene assegnato a un autore italiano ed è quindi già molto bello poter dire di essere tra i vari finalisti perchè il periodo di tempo per la partecipazione è davvero lungo. Dal 1° aprile dell'anno precedente fino al 31 marzo dell'anno in corso.
Ecco di seguito il calendario con le varie tappe e leggete fino in fondo per scoprire bene di cosa si tratta.


Dopo aver letto quello di Grazie nel suo blog La spacciatrice di libri, è il mio compito parlare di un altro dei libri in lizza.

La più amata di Teresa Ciabatti

Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace. Voglio scoprire perché sono questo tipo di adulto, deve esserci un'origine, ricordo, collego. Deve essere successo qualcosa. Qualcuno mi ha fatto del male. Ricordo, collego, invento. Cosa ha generato questa donna incompiuta?

Non avevo mai letto niente di quest'autrice quindi per me è stata la prima volta e il primo impatto è stato subito buono. L'autrice ha uno stile fresco, scorrevole e mai noioso che coinvolge il lettore fin dalla prima pagina.
In questo caso il racconto è autobiografico. Di solito i racconti di questo genere sono sempre pieni di date, a volte poco scorrevoli o anche noiosi ma questa storia non è stata così. L'ho letta e finita velocemente, la scrittura è scorrevole e d'impatto.
Teresa Ciabatti ci mostra attraverso i suoi ricordi, i suoi racconti, la sua vita fin dall'infanzia mostrandoci una persona fragile e complessa che ha avuto un difficile e complicato rapporto con i suoi genitori.

Teresa ha cercato, attraverso ricerche, di ripercorrere la vita dei suoi genitori fin dal loro primo incontro, la vita insieme e poi alla nascita sua e di suo fratello. Inoltre la storia prosegue fino alla morte di suo padre ed è stato in quel momento che lei ha voluto capire meglio l'uomo che ha contribuito a darle la vita per cercare di capirlo meglio e forse anche un pò di comprenderlo.
Suo padre all'apparenza è un uomo straordinario, lo chiamano il Professore perchè il suo ruolo nell'ospedale è importante e lei da bambina si sente importante ad essere sua figlia. E' un uomo che fa del bene, che aiuta i bisognosi ed è brillante nel suo campo medico, ma nel privato l'uomo è molto diverso e Teresa lo sa perchè tra le mura di casa lui è molto diverso da come appare agli altri.
E' un padre dispotico, pieno di regole e per niente aperto ad altre soluzioni.  dopo aver sposato una donna piena di vitalità, le impone di cambiare per essere come dice lui e quindi lentamente Federica, sua moglie, si spegne.  Vive solo per i figli quando il marito la trascura, la tradisce e si lascia prendere dall'ansia, dalla depressione e da una sortia di odio/amore verso il marito, fatica a riconoscere in lui l'uomo di cui si è innamorata e questo cambia totalmente la sua vita, il suo modo di vedere il mondo. A farne le spese sono i figli ma se per Giovanni, il fratello gemello di Teresa, non ci sono molte ripercussioni per lei, per Teresa ci saranno tanti cambiamenti. Diventerà una persona viziata, capricciosa, immatura e alla continua ricerca di una felicità che non troverà perchè il vuoto che ha dentro, è enorme è incolmabile. Si circonderà di uomini che non la meritano e che lei non merita ma non riesce a raggiungere mai quella felicità che cerca ogni giorno.

Una storia che è ricca di spunti di riflessione, spiega senza mezze misure che la vita non è sempre bella, che la felicità si raggiunge per un solo istante ma che poi scappa ed è complicato cercare di afferrarla di nuovo perchè ci sfugge troppo in fretta dalle mani.
Non è una storia a lieto fine, ma sicuramente è vera. Non so se sia adatta a tutti, ma sicuramente ci fa riflettere su come niente è come sembra. L'autrice ha raccontato in modo crudo e reale la sua storia e per questo penso che vada apprezzata.

Valutazione 3/5


La prossima tappa vi aspetta nel blog Leggolibri e vi ricordo che alla fine di tutte le tappe, chi le seguirà con attenzione con commenti le varie tappe, riceverà da Annamaria una copia di uno dei libri in lizza per il premio. Occasione ghiotta vero? Quindi non mi resta che augurarvi buona fortuna e buona lettura a tutti!


4 commenti:

  1. Questo è un altro libro, tra i 12, che mi ispira!

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    1. Si non è stata una lettura spiacevole

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  2. Ciao Susy, prima di tutto ti ringrazio tantissimo per aver accettato subito di partecipare, come già ti ho ripetuto, mi hai resa davvero felice. Detto questo, dopo aver letto la recensione di Grazia, la tua e tenendo conto del libro che sto leggendo, mi sono accorta che quest'anno i libri finalisti hanno per oggetto, molto spesso, il rapporto con la figura paterna. Anche se questo tema viene affrontato in maniera diversa dai vari autori, mi fa davvero piacere che se ne parli e che si dia spazio a questi padri che di solito ne hanno sempre troppo poco. In ogni caso, la tua recensione de "La più amata" mi ha davvero colpita e credo che la leggerò presto. Un bacione e grazie ancora :)

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    1. Ciao Annamaria,
      ma grazie davvero a te per avermi coinvolta è una bellissima iniziativa e ora sono davvero molto curiosa di leggere la recensione del tuo libro

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