martedì 5 dicembre 2017

Recensione: Non dirgli che ti amo di Deborah Fasola

Ciao a tutti amici lettori.
Adoro questo mese dell'anno dove per aria si respira quell'aria natalizia che adoro😍
Anche se siamo solo all'inizio di dicembre, si respira già quella magia. Anche per voi è così?
Cominciamo subito con la prima recensione del mese e per iniziare devo dire che mi è andata proprio bene.

Trama

Viviana vive una tranquilla a Roma, circondata dall'affetto dei suoi cari e riuscendo a realizzare i sogni della sua infanzia. Ben presto la sua routine viene sconvolta da una notizia inaspettata che, in seguito a dei controlli medici che le diagnosticano un male incurabile, la vedrà mettere in discussione desideri e speranze future, primo fra tutte quello di diventare madre.Il tempo a sua disposizione è poco e istintivamente fa una cosa che non avrebbe mai preso in considerazione altrimenti: iscriversi a un sito di incontri. Proprio on line conosce Cristian, che sembra provare una sorta di interesse nei suoi confronti. La ragazza gli aprirà in parte il suo cuore e, sebbene Cristian non conosca realmente i suoi piani, giorno dopo giorno si innamorerà di lei.Purtroppo Viviana non ha fatto i conti con la famiglia di lui, soprattutto con il fratello, che sembra aver compreso il suo doppiogioco e che interviene prepotentemente nella sua vita, sconvolgendogliela più di quanto non lo sia già.
Ho già avuto modo di leggere gli scritti di Deborah e mi piace molto il suo stile.
Dalla trama si evince che l'argomento trattato non è dei più leggeri, tuttavia la storia non è triste o strappalacrime ma molto bella.

La voce narrante è quella di Viviana e anche se ci sono alcuni pov del protagonista maschile, è Viviana la protagonista indiscussa della storia.
La sua vita scorre tranquilla finchè non le viene diagnosticato un male incurabile, da quel momento tutto cambia.
Come si reagisce a una notizia del genere?
E' impossibile rispondere e anche fare ipotesi, giudicare è impensabile perchè siamo tutti diversi e ognuno sceglie di reagire nel modo che ritiene più corretto. C'è chi nega l'evidenza, chi lotta fino alla fine, chi sceglie di vivere come fosse l'ultimo giorno o chi ancora vive la sua vita normalmente. Non esiste una scelta giusta secondo me, perchè ognuno in quel delicato momento sceglie come meglio crede ed è giusto così.

La scelta di Viviana è quella di vivere la sua vita nel migliore dei modi senza ospedali o controlli medici. Potrebbe essere rischiosa, sicuramente in molti lo penseranno leggendo la sua storia, ma è una scelta che lei ha fatto da solo senza obblighi da nessuna parte e la trovo giusta per questo.
Dopo questa strabiliante scoperta in Viviana cresce la voglia di maternità e per farlo è disposta a tutto. Si sente cambiata perchè per lei raggiungere quell'obiettivo diventa il suo unico scopo e quindi decide di iscriversi a un sito di incontri on line per trovare in fretta l'uomo che l'aiuterà a diventare madre. E' qui che conosce Cristian un uomo simpatico e gentile che sta cercando una compagna. Per Viviana non conta l'aspetto fisico, la scintilla che si accende o l'amore, per lei è importante solo che Cristian l'aiuti a realizzare il suo scopo.
La sua mente è offuscata da questo obiettivo e non vede altro, la strada per raggiungerlo non sarà semplice perchè la malattia e gli imprevisti gli impediranno di raggiungerlo con facilità, ma lei non si tirerà mai indietro.
Un grande scoglio da superare sarà Kevin, il fratello maggiore di Cristian che nutre dei sospetti su di lei pur senza conoscerla, e per Viviana diventa difficile e sempre più complicato fingere con tutti, anche con se stessa.


Una storia molto bella che ci parla del coraggio e della forza di una donna. Ho apprezzato molto il personaggio di Viviana, una donna determinata e coraggiosa.
Le sue decisioni sono opinabili, non sempre giuste ma non mi sento di giudicarla perchè l'ho compresa e credo che riuscite a comprenderla anche voi quando leggerete questa storia. Le sue scelte sono dettate da un'unico sentimento: vivere e amare e non è facile per lei farlo nella condizione precaria in cui si ritrova.

Con uno stile scorrevole e accattivante, la storia di Deborah si legge velocemente e ci regala numerose emozioni e tanto sentimento.
Non è solo la storia romantica per cui ho fatto il tifo fin dall'inizio, ad aver catturato la mia attenzione, ma la scelta di Viviana di vivere, di non accettare il suo destino e di lottare per ottenere la sua parentesi di felicità.
Un vero inno alla vita che dovrebbe spronare le persone che stanno male e non riescono a vivere bene la loro condizione di malati. Non entro nel dettaglio perchè anche qui è difficile fare ipotesi o giudicare, ma credo che storie come questa siano un messaggio bellissimo da condividere.

Ringrazio l'autrice per avermi inviato una copia digitale del libro

Valutazione 4/5




6 commenti:

  1. Brava Susy, come sempre bella recensione

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    1. Grazie mille Mara, sei sempre gentilissima :)

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  2. Io non vedo l'ora di fare l'albero e mettere le decorazioni natalizie in ogni angolo di casa :)
    Questa storia mi ha fatto storcere un po' il naso mentre leggevo la tua recensione ma, come hai detto tu, le scelte della protagonista sono opinabili e nessuno ha il diritto di giudicare. Il tuo entusiasmo verso questo libro, però, mi ha contagiato, sarà sicuramente bello e speciale e scritto magnificamente se ti è piaciuto così tanto. E ti confesso che mi hai incuriosito parecchio! Ci farò un pensierino :)

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    1. Ciao Maria.
      Si l'argomento non è dei più facili e le scelte della protagonista non si può dire se sono giuste o sbagliate perchè dipende dai punti di vista e da diversi fattori. Nel complesso però è una storia che mi è piaciuta molto

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  3. Ciao Susy,
    bella recensione e anche il libro sembra molto bello, ma sono sempre un pò scettica quando si parla di malattie incurabili e cerco sempre di stare lontana da libri di questo tipo, nei romanzi ho voglia di felicità e per sempre felici e contenti quindi ammetto che non so se lo leggerò, ma mi dire mai... lo inserisco nella lista dei may be ;)

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    1. Ciao Frency,
      si hai perfettamente ragione perchè anche per me è così, certi tipi di storie vanno lette quando è il momento giusto

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