martedì 7 marzo 2017

Recensione: Madame Claudel è in un mare di guai di Aurelie Valognes

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi voglio parlarvi di un libro che ho visto praticamente ovunque ancor prima che uscisse in libreria e che ho deciso di leggere con largo ritardo rispetto rispetto agli altri, per mancanza di tempo.
Voglio ringraziare la Newton per avermi inviato a sorpresa una copia cartacea del libro che tutto sommato non è mi è dispiaciuto leggere.

Trama

Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

Premetto subito col dire che il titolo fa pensare a una cosa e invece la storia ne racconta un'altra. Non capisco il perchè di questo titolo quando ne potevano fare altri, ma detto questo la storia è molto carina e si legge con facilità.


Scritta in terza persona ci racconta le peripezie di Ferdinand un uomo anziano che vive da solo e che si ritrova suo malgrado alle prese con gli inquilini del suo palazzo.
Dopo la separazione da sua moglie, ha la sola compagnia della sua cagnolina Daisy e non dà confidenza a nessuno dimostrandosi acido e antipatico con tutti. Il suo personaggio ammetto che inizialmente non mi ha fatto impazzire, però man mano ho cambiato idea su di lui, mi ha fatto ridere, e anche gioire con lui per quello che gli succedeva e insomma un protagonista diverso dagli altri con i suoi pregi e i suoi difetti e nella sua imperfezione è reale.

Sua figlia è preoccupata di saperlo solo in casa e quindi sta pensando di farlo andare in una casa di cura ma lui farà di tutto per evitarlo e a questo punto è impossibile non nominare Juliette. Questa sveglia ragazzina lo prenderà in simpatia trattandolo come il nonno che non ha mai avuto e complice i pochi piani che li sperano in questo particolare condominio, si ritroveranno a instaurare un rapporto particolare ma molto bello.
Anche Ferdinand si scoprirà affezionato a questa ragazzina che potrebbe essere sua nipote.
A questo punto credo che il titolo poteva essere inerente a Juliette perchè alla fine è lei più protagonista di Madame Claudel ma va be, pazienza.
In effetti chi è Madame Claudel? Una donna molto più anziana di Ferdinand che però è molto attiva. Una donna che aiuterà il nostro protagonista e che gli farà scoprire l'amore per la vita. A fine libro infatti Ferdinand non sarà più come quello che abbiamo conosciuto all'inizio e vedremo come ha imparato ad accettare le piccole cose delle vita, ma soprattutto come ha imparato ad essere sereno con se stesso.

Una storia carina che in chiave ironica ci mostra l'importanza dele persone anziane a non restare sole a casa. Ci vorrebbe sempre qualcuno che le seguisse perchè per quanto si è in una buona salute, restano comunque sole. Trovo questo messaggio molto bello e molto attuale e mi è piaciuto come l'autore sia riuscito a crearlo attraverso una storia semplice e fresca.

Adorabile la scena finale con lui e la sua cagnolina, un degno lieto fine per un uomo che infondo aveva solo bisogno di essere capito.
Ho trovato la scrittura molto scorrevole, infatti è un libro che si legge in fretta, la storia molto carina e adatta a chi cerca qualcosa senza tante aspettative ma che riesce a trasmettere un bel messaggio.

Valutazione 3/5







6 commenti:

  1. Susy ho acquistato l'ebook di questo romanzo e credo che le leggerò molto presto. Ti farò sapere cosa ne penso :)

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    1. Sono curiosa di saperlo Annamaria ;)

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  2. Questo libro mi ha sempre ispirato, anche perché ha una copertina bellissima. Ed è anche molto bello il messaggio che vuole trasmettere, non vedo l'ora di leggerlo :)

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    1. La cover è bella è vero Maria, il titolo non centra nulla ma la storia è molto carina, aspetto di sapere cosa ne pensi ;)

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  3. a me questo libro non ha convinto per niente ma sono contenta che invece a te sia piaciuto

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    1. E' il bello della lettura :-) spesso non abbiamo gli stessi pareri sui libri Chiara ma è sempre un piacere parlarne

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