martedì 12 settembre 2017

Rubrica: Thorny Blogger #1 Catena di discussioni letterario

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi il mio blog inaugura una rubrica tutta nuova ideata da La lettrice in soffitta e collegata insieme ad altre blogger.

Come vi avevo già anticipato, questa rubrica è molto diversa dalle altre perchè tratterà argomenti spinosi e particolari. Sei blogger, me compresa, che tratteranno lo stesso argomento ma ognuna a modo suo per esprimere pensieri e opinioni su qualcosa che sicuramente genererà una discussione.
Non sono una persona polemica, anzi, ma questa rubrica mi ha incuriosito molto appena Camilla l'ha proposta perchè credo che alcune volte discutere di un libro che non ci è piaciuto sia altrettanto interessante che parlare di un libro che invece abbiamo adorato tutto'i.
Per questo primo appuntamento, abbiamo scelto come argomento: L'Amore malato.

Molto spesso, mi capita che leggendo un libro sono così catapultata nella storia da provare empatia o rabbia verso la protagonista o il protagonista di turno. Mi succede alquanto spesso di cambiare opinione su un libro se un personaggio principale non riesco a farmelo piacere. Il più delle volte mi succede con la protagonista femminile perchè è vero che è un libro, è vero che è una storia inventa ma alcune volte diventa complicato continuare la lettura se non siamo mai daccordo con quello che fa la protagonista.
A voi è capitato? A me tantissime volte.

Il primo esempio che mi viene in mente è il libro di After. L'ho letto perchè ispirata da tutta quella pubblicità, adesso posso dire che avrei dovuto ignorare ogni cosa e lasciarmi nell'ignoranza di non aver conosciuto Tessa. Lei è una protagonista assurda, si lascia mettere i piedi in testa da Hardin (altro protagonista assurdo) senza nemmeno un briciolo di dignità verso se stessa continuando a perdonarlo e a riammetterlo nella sua vita nonostante tutto il male che lui continua a farle.
E alla fine cosa succede? Ovviamente c'è un bellissimo lieto fine per entrambi perchè i libri di questo genere non possono finire diversamente.



Altra protagonista che mi sento di citare è di un libro che ho letto quest'estate Everone like us. Di questo libro non ho scritto la recensione ma lasciato un breve commento su GR proprio perchè non mi è piaciuto per niente e ora vi dico perchè. Laetisha è una protagonista che inizialmente mi è piaciuta per il suo carattere forte e combattiva, poi però si innamora e lei cambia completamente. Per amore di Jarlath si annulla completamente, finge di non vedere che l'interesse di lui è solo parziale, finge che anche per lei è lo stesso e si fa andare bene qualsiasi cosa perchè quello che le interessa è stare con lui. Non ho letto i successivi libri perchè dopo questa esperienza non proseguirò la lettura, ma di certo tra loro finirà bene se non benissimo.

Questi sono solo due esempi, ma ce ne sono tanti. Storie di donne che si accontentano di essere l'amante dell'uomo di turno perchè troppo deboli per dire basta a una realazione senza futuro, oppure donne che tradiscono senza mai lasciare l'attuale compagno per il bisogno di stabilità.

E allora mi chiedo: che messaggio si lancia con queste storie così? Per me del tutto sbagliato, perchè la vita reale è diversa e non è detta che finisca tutto rose e fiori come nei libri, anzi il più delle volte è l'esatto opposto.
E' proprio per questo motivo, per queste protagoniste deboli che si accontentano di un amore a metà, che certi libri proprio non riesco a digerirli e anzi, mi fanno pentire di aver iniziato la lettura perchè infondo a tutto c'è un limite di sopportazione, anche quando si legge un libro.

E siamo giunti alla fine di questo post, forse un pò polemico, ma che reputo anche importante per farvi conoscere il mio parere su certi argomenti. Sono anche curiosa di conoscere il vostro però, quindi lasciatemi pure nei commenti i vostri pensieri anche se vi trovare in disaccordo con me o avete altri esempi di libri di cui volete parlarne.
Intanto però vi ricordo che anche le mie colleghe blogger tratteranno lo stesso argomento quindi sbirciate anche da loro.

La lettrice in soffitta
The avid reader
Il tempo dei libri
Milioni di particelle
Anima in penna

Mentre per la rubrica, vi dò appuntamento al prossimo mese. Cosa ne pensate, vi piace questa nuova idea?

18 commenti:

  1. Che dire, come sai sto leggendo anche io After perché anche io era rimasta incuriosita da tutto quel chiacchierare e non potrei essere più d'accordo con quello che hai scritto! =]

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Alice la pensiamo proprio uguale :P

      Elimina
  2. Rubrica interessantissima Susy! Io sono convinta che il libro resti pur sempre finzione, un'evasione. Quando leggo non mi aspetto mai di trovarci messaggi illuminanti, ma sì, trovo fastidiosi quei personaggi - soprattutto femminili - che non hanno un minimo di spina dorsale quando si parla di amore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Jessica è vero l'evasione in un libro è bellissimo ma adoro anche i messaggi che i libri danno e quando non succede a causa di protagoniste e storie assurde ci resto male

      Elimina
  3. Ciao Susy! Davvero molto interessante questa rubrica :-) Anche io detesto queste protagoniste senza un briciolo di amor proprio che si fanno mettere i piedi in testa e perdonano l'impossibile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia,
      si protagoniste del genere non le digerisco proprio!

      Elimina
  4. "After" non è tra le letture che mi vedranno impegnata a breve...
    ammetto di averli scambiati su Accio, ma altrettanto velocemente, e senza neppure leggerli, mi sono rifiutata di aprirli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che hai fatto la scelta migliore :D

      Elimina
  5. Non ho letto i libri in questione quindi non saprei a cosa aggrapparmi. Però posso dire che trovo interessante la tua argomentazione :)

    RispondiElimina
  6. Complimentissimi per la nuova rubrica Susy cara ❤️Davvero interessante la seguirò con vero piacere ^^

    RispondiElimina
  7. Risposte
    1. Mi fa piacere ti piaccia Chiara :-)

      Elimina
  8. Sappiamo molto come la vediamo entrambe ma non credo che bisogni porre l'accento sempre e solo sul ruolo femminile ma anche come gli uomini vengono utilizzati in queste storie, anche se le donne finiscono sempre per esserne le vittime

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me succede spesso che mi fanno innvervosire più le protagoniste femminili ma ovviamente ci sono le eccezioni infatti ho citato che Hardin è un esempio di personaggio assurdo

      Elimina
  9. Hai perfettamente ragione sulla protagonista di After... francamente era una pena vederla sottomettersi in modalità zerbino per lui, rinunciando ai suoi sogni e facendosi anche umiliare. Capisco che il protagonista maschile aveva mille problemi ma insomma... un briciolo di amor proprio . L'altro romanzo ancora non l'ho letto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Appunto Lella, è esattamente così

      Elimina