martedì 15 maggio 2018

Questa volta leggo. Recensione: Il pugnale e la Perla nera di Pitti Duchamp

Ciao a tutti amici lettori.
Oggi una giornata molto speciale per me perchè c'è una notizia molto bella per quanto riguarda la mia scrittura, ma ve ne parlerò più tardi, restate sintonizzati mi raccomando perchè non vedo l'ora di condividerla con voi. Di solito non faccio due post lo stesso giorno, ma stavolta c'è un'enorme e bella eccezione quindi a più tardi mi raccomando.
Adesso però diamo spazio a un appuntamento mensile che mi piace sempre di più. Sto parlando della
Rubrica Questa volta leggo.


Questa Volta Leggo è una rubrica a cadenza mensile in cui dopo un sondaggio scegliamo un argomento comune e tante blogger partecipano con una recensione per tutto il mese. La rubrica è stata creata da ChiaraDolci e Laura.

Il sondaggio vincente di questo mese riguarda un libro che fa parte di una serie.
La mia scelta è ricaduta su un libro che è uscito di recente, un romanzo storico molto particolare.

Trama

1849-1863 Firenze – Moravia – NapoliPer la piemontese Marchesina Giovanna della Spada di Monteverde e il napoletano Principe Filippo Vattilieri di San Garlizio innamorarsi è questione di un battito di ciglia. Ma la magnifica diciassettenne fedele ai Savoia non calcola che, cadendo ai piedi di un suddito del Re Borbone Ferdinando II, mette a rischio gli ideali risorgimentali per i quali la sua famiglia ha sempre combattuto.Intanto l’Europa è scossa da una Primavera dei popoli che vede trionfare l’Impero austriaco e la Penisola italiana è costretta a chinare la testa di fronte al colosso imperiale.Mentre quel fascinoso sbruffone di Filippo, portavoce del sovrano del Regno delle due Sicilie nel Granducato di Toscana, è pronto a mettersi contro i Marchesi della Spada per poter sposare la sua Ninetta, un potente Duca austriaco comincia a dettare legge sulle loro vite. Il Principe di San Garlizio si ritrova costretto a scegliere tra la fedeltà al suo Re e un amore che pare destinato a dissolversi nel nulla tra intrighi politici e allontanamenti forzati. Le loro speranze di felicità sembrano sfumare costringendoli a radicali cambiamenti.Sullo sfondo di un’Italia risorgimentale piena di contraddizioni, un romanzo che concede la parola a chi ha perso la guerra, a chi aveva un patriottismo differente da quello italiano, a chi non voleva abbandonare la propria identità.
Ho iniziato a leggere Pitti con il suo L'Arabesco e poi ho proseguito con Lupo di Primavera (cliccare sui titoli per la recensione) e adesso non potevo perdermi il suo ultimo libro.
Premetto subito col dire che, per quanto i personaggi richiamino sempre al libro principale, tutte le storie si possono leggere singolarmente perchè sono autoconclusive.

Questo libro ci parla di Giovanna che in maniera marginale conosciamo nel precendete libro e della sua crescita interiore ed esteriore in un periodo storico non facile. Ammetto di essere stata curiosa di leggere di Giovanna già nel libro precedente, perchè era chiaro che avesse qualcosa ancora da dire e saputo da Pitti che avrebbe scritto una storia su di lei, mi ha reso davvero felice.

Un appunto vorrei farlo anche al titolo che come ogni volta si associa alla perfezione alla storia. Purtroppo capita che spesso i titoli non centrano niente con la storia che si legge, beh quelli di Pitti sono tutti perfetti e anche questo lo è.

La particolarità dell'autrice è quella di far emergere la protagonista femminile dandole un valore e un significato importante in un tempo dove le donne non avevano molti poteri. Ho adorato infatti la forza di ogni protagonista da lei descritta, ma quella di Giovanna mi ha particolarmente colpita.
E' inizialmente una giovane ragazze ingenua e dal cuore tenero, poi per una serie di circostanze è costretta a diventare più severa, più rigida e seppur lentamente cerca di adattarsi alle sue nuove condizioni. La sua forza d'animo è solo da ammirare, perchè molto probabilmente un'altra persona al suo posto non avrebbe reagito così, si sarebbe lasciata andare e invece lei ha imparato a crescere in fretta, sulla sua pella e cocente dalle tante delusioni.


E poi abbiamo lui: Filippo. Filippo è un Principe, un uomo che potrebbe avere chiunque voglia eppure quando incrocia per la prima volta lo sguardo di Giovanna ne resta ammaliato. Non gli importa che lei sia una ragazzina, non gli interessa che lei sia la figlia di un uomo che forse non approverà la loro unione, non è nemmeno interessato che lei veda la politica in modo diverso dal suo perchè sa che Giovanna sarà l'unica per lui.
Filippo è un personaggio per cui ho subito provato simpatia, il suo modo di fare mascalzone lo rende una simpatica canaglia e mi ha fatta subito sorridere. Il suo dialetto napoletano poi me l'ha reso ancora più simpatico. Tuttavia l'avrei volentieri strozzato per certe sue scelte sbagliate che avrei preferito non avesse fatto, per colpa sua la povera Giovanna...
Per fortuna poi si è fatto perdonare, ha cominciato a trasmettere a Giovanna il suo amore per Napoli, una città del sud che non era per niente calcolata e che lui ha sempre avuto nel cuore.
Come potevo non essere contenta della descrizione e l'amore che Filippo nutre per la sua città? Si, lo so sono poco obiettiva quando si parla di Napoli, ma non posso farci niente.
Filippo ci mostra che anche il sud aveva tanto da dire, ci fa capire come nelle guerre tutti abbiano sofferto perchè non importa da che parte stavi, la guerra è guerra sempre.

Con lo stile scorrevole e accurato nei dettagli, l'autrice mi è piaciuta ancora una volta nel raccontare una storia che fa da contorno a un periodo storico importante e forse non da tutti conosciuto.
Ho apprezzato la sua attenzione ai dettagli, ai riferimenti a personaggi storici importanti e alle spiegazioni finali dove ci parla delle cose storiche realmente successe e a quelle da lei inventate.
La storia di Giovanna e Filippo è sofferta, difficile e anche non facile. Di solito apprezzo di più le storie come quelle di Sebastiano e Francesca (Lupo di Primavera) dove i due personaggi affrontano insieme ogni cosa per stare insieme.
Qui invece i due protagonisti saranno a lungo separati eppure inseguiranno i loro ideali, saranno fedeli a se stessi e naturalmente... beh naturalmente ci sarà un dolce epilogo perchè dopo tante guerra, un bel lieto fine ci vuole non credete?
Consiglio la lettura di questo libro a chi ama i romanzi storici e vuole vedere uno scenario diverso da quello che di solito si presenta, lo stile di Pitti è così scorrevole che finirete il libro in fretta esattamente come ho fatto io.

Valutazione 4/5


E adesso per non perdervi le altre recensioni,vi consiglio di seguire il calendario di questa bellissima rubrica.






20 commenti:

  1. Ciao Susy! La cover mi piace un sacco ma la storia non mi convince troppo. È proprio quel dover innamorarsi al primo sguardo che non mi piace in nessun libro. È come se tutta la parte del "conoscersi" non fosse importante.

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    1. L'instant love convince poco anche me Rosaria ma in questo caso ha un senso che non mi è dispiaciuto

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  2. Io sto scoprendo un sacco di romanzi in cui non mi sarei mai mai imbattuta. Per dirti, Susy, grazie a te scopro questa serie ambientata nel Risorgimento e sono molto rare da scovare. Devo assolutamente dare una possibilità al romanzo per studiarmi l'ambientazione storica e vedere se è resa al meglio.

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    1. Si stessa cosa per me Stefania.
      Pitti è un'autrice da scoprire

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  3. Sai che non sono da romanzi storici ma ho letto con piacere la tua recensione. Anche io adoro quando titolo e cover hanno coerenza e significato con il libro, è un pregio in più

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    1. Si perchè riesce a catturare meglio l'attenzione

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  4. Nuova puntata e nuovo libro che non avevo mai sentito prima di oggi. Questa rubrica ogni volta mi stupisce proprio perché mostra romanzi differenti. Come Rosaria però non mi sento in sintonia con la storia non solo per l'amore a prima vista quindi per ora lo lascio lì. Ma mi fa piacere che a te sia piaciuto.

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    1. Si è vero anch'io ne sto scoprendo tanti.
      L'istant love come ho detto ha tutto un senso alla fine

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  5. Anche questa volta non conoscevo ne l'autore ne il libro, la cover è stupenda devo solo capire se la storia potrebbe fare al caso mio!

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    1. Se ti piacciono gli storici è perfetta Cristina ;)

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  6. Non conoscevo la serie, ma sembra interessante!

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  7. Non conosco né autore né serie, ho paura che anche in questo caso dovrò recuperare. La storia mi sembra carina e in sintonia con il mio genere di letture. Grazie per averne parlato.

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    1. Se ti piacciono gli storici potrebbe piacerti

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  8. Ultimamente lo storico non mi attira molto, ne ho letti tantissimi negli anni scorsi e devo aver fatto indigestione :P

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    1. Quando ti torna alla voglia allora puoi cominciare da questa saga ;)

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  9. Sembra interessante, ma non mi convince del tutto...

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    1. Capita spesso anche a me questa sensazione

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